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ANTICIPO TFS DIPENDENTI PUBBLICI

anticipo tfs dipendenti pubblici

L’anticipo TFS dipendenti pubblici è disciplinato dal decreto n.4/2019 e permette ai lavoratori di questo comparto che vanno in pensione di ottenere un anticipo del TFS fino a 45mila euro senza dover attendere i tempi ordinari previsti. Se sei in cerca di maggiori informazioni e vuoi capire meglio come funziona l’anticipo TFS dipendenti pubblici sei nel posto giusto. Continua a leggere e ti spiegheremo tutto quanto.

Che cosa è il TFS

Il TFS, cioè il Trattamento di fine servizio, è una indennità versata, al termine del rapporto di lavoro, ai dipendenti pubblici che sono stati assunti prima del 1º gennaio 2001 come disciplina il D.P.R. 29 dicembre 1973, n. 1032.

Il TFS, a differenza del TFR, ha anche una valenza previdenziale, infatti i contributi previdenziali vengono versati in parte dal datore di lavoro e in parte dal dipendente e il suo calcolo si basa sull’ultima retribuzione integralmente percepita. Il TFR invece non ha alcun vincolo con la retribuzione in essere. Tutti coloro che invece siano stati assunti – con contratto a tempo determinato o indeterminato – in data successiva a quella riportata, saranno invece soggetti automaticamente all’applicazione del TFR, come avviene per i dipendenti subordinati del settore privato.

Anticipo TFS dipendenti pubblici: la quantificazione

Un dipendente pubblico per avere il TFS o buonuscita deve aspettare anche 24 mesi, un tempo che sale a 5 anni se si accede alla pensione anticipata con Quota 100. L’anticipo TFS permette ai dipendenti pubblici che vanno in pensione di ottenere un anticipo del TFS fino a 45mila euro senza dover attendere i tempi ordinari previsti.

Per ottenerlo bisogna prima presentare all’INPS la domanda di quantificazione. Richiederla è molto semplice, basta accedere alla propria area riservata del portale INPS e andare al servizio “Quantificazione”.

La quantificazione è necessaria per presentare domanda alle Banche o Istituti Finanziari.

Nel modello di domanda di quantificazione il cittadino può formalizzare due richieste:

  • Anticipo finanziario D.L. n. 4/2019;
  • Cessione ordinaria.

L’INPS inoltre, specifica quanto segue:

  • L’istituto di credito prescelto per l’operazione di finanziamento dovrà essere selezionato dall’elenco presente nel sistema informatico dell’INPS;
  • all’atto della presentazione di domanda di anticipo del TFS è necessario dichiarare di avere avuto accesso o di avere accesso a pensione con i requisiti di Quota 100 o ai sensi dell’articolo 24 della Legge Fornero;
  • la certificazione prodotta dalla competente Struttura territoriale INPS viene resa disponibile nell’Area riservata del cittadino, accedendo al “Cassetto previdenziale
  • la Struttura territoriale INPS competente non può procedere alla lavorazione di una successiva domanda di quantificazione fino alla definizione della precedente.

Anticipo TFS dipendenti pubblici: come richiederlo

La procedura per richiedere l’anticipo TFS dipendenti pubblici, una volta ottenuta la quantificazione, è la seguente:

  • richiedere all’ente erogatore del TFS/TFR la certificazione del diritto all’anticipazione;
  • l’INPS o altro ente entro 90 giorni dalla ricezione della domanda per l’anticipo del TFS dipendenti pubblici rilascia la certificazione del diritto e dell’ammontare complessivo oppure il rigetto della medesima;
  • ottenuta la certificazione del diritto si può presentare all’istituto di credito la domanda di anticipo del TFS
  • l’istituto di credito comunica all’ente erogatore la presentazione della domanda e l’accettazione della proposta di anticipo;
  • entro 30 giorni INPS o altro ente, effettuate le verifiche, comunica all’istituto di credito la presa d’atto della conclusione del contratto;
  • l’istituto di credito, entro 15 giorni dalla data di efficacia del contratto di anticipo, accredita l’importo erogato sul conto corrente.
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