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DIRITTI DEL PERSONALE DELLA SCUOLA: PERMESSI, CONGEDI E AGEVOLAZIONI

cessione del quinto insegnanti

Il personale scolastico, proprio come i dipendenti pubblici e statali, gode di una serie di diritti e agevolazioni, tra i quali anche la possibilità di accedere ai prestiti con cessione del quinto insegnanti. In questo articolo vi spieghiamo meglio quali sono i permessi, i congedi e le agevolazioni di cui gode il personale scolastico. Se volete saperne di più non dovete fare altro che continuare a leggere.

Diritti del personale scolastico: quali sono

I principali diritti di cui gode il personale scolastico sono i seguenti:

  • Aspettativa
  • Congedi parentali
  • Agevolazioni

Diritti del personale scolastico: aspettativa

L’aspettativa è la possibilità concessa al lavoratore dipendenti di astenersi dal servizio (anche per periodi di tempo relativamente lunghi), conservando tuttavia il proprio posto di lavoro.

In ambito scolastico hanno diritto all’aspettativa:

  • il personale con contratto a tempo indeterminato;
  • i docenti di religione cattolica;
  • il personale assunto con contratto a tempo determinato per l’intero anno scolastico o fino al termine delle attività didattiche; in questo caso l’aspettativa spetta -ovviamente- nei limiti della durata dell’incarico.

L’aspettativa può essere chiesta:

  • per motivi personali o di famiglia;
  • motivi di studio, di ricerca o dottorato di ricerca;
  • per motivi di lavoro, per realizzare l’esperienza di una diversa attività lavorativa o per superare un periodo di prova; in questo caso la durata dell’aspettativa è fissata ad un anno scolastico.

Bisogna ricordare che l’aspettativa può essere revocata in qualsiasi momento per motivi di servizio.

L’aspettativa comporta:

  • l’esonero da tutti gli obblighi di servizio;
  • l’interruzione della retribuzione, della progressione in carriera, dell’attribuzione degli aumenti periodici di stipendio, del trattamento di quiescenza e previdenza.
  • il diritto alla conservazione del posto per cui, al rientro in servizio, il dipendente gode dell’anzianità che gli spetta, dedotto il tempo passato in aspettativa.

I congedi parentali

Il congedo parentale consiste nel diritto spettante sia alla madre che al padre di godere di un periodo di astensione dal lavoro. La legge disciplina i tempi e le modalità di astensione, che per alcuni periodi può essere retribuita. Le norme a tutela della maternità contenute nel D.L.vo 151-2001 si applicano anche ai supplenti.

I congedi parentali sono di diverso tipo e si dividono in astensione obbligatoria e astensione facoltativa.

L’astensione obbligatoria può essere usufruita:

  • nei due mesi precedenti la data presunta del parto;
  • in qualsiasi periodo precedente la data presunta del parto, in caso di complicanze e previa autorizzazione dell’ispettore del lavoro;
  • nel periodo intercorrente la data presunta e quella effettiva del parto;
  • nei tre mesi successivi al parto.

Per quanto riguarda l’astensione facoltativa, padre e madre hanno il diritto di astenersi dal lavoro, per ogni bambino nei primi 8 anni, per un periodo di:

  • 6 mesi, da fruire anche in maniera frazionata ed anche contemporaneamente da entrambi i genitori;
  • 10 mesi se vi sia un solo genitore;
  • 11 mesi se il padre lavoratore esercita il diritto ad astenersi dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non inferiore a 3 mesi.

Nel caso di malattia di ciascun figlio, i genitori (anche adottivi o affidatari) hanno diritto ad astenersi dal lavoro alle seguenti condizioni:

  • fino al compimento del 3° anno del bambino, l’astensione può durare per tutto il periodo della malattia; i primi 30 giorni per ogni anno (computati complessivamente a entrambi i genitori) sono retribuiti per intero, comprese le quote di salario accessorio fisse e ricorrenti; per il rimanente periodo, senza retribuzione;
  • per ogni figlio fra i 3 e gli 8 anni: i genitori hanno diritto ad assentarsi 5 giorni lavorativi all’anno, senza retribuzione.

Agevolazioni del personale scolastico: la cessione del quinto insegnanti

Tra le agevolazioni di cui gode il personale scolastico va ricordata la possibilità di accedere alla cessione del quinto per insegnanti. Questa è una particolare categoria di prestito riservata a dipendenti pubblici, statali, privati e pensionati. In particolare il personale scolastico rientra nella categoria dei dipendenti statali, che in virtù della convenzione Noipa con il MEF può accedere a questi prestiti a condizioni vantaggiose. La convenzione stabilisce infatti dei limiti ai tassi di interesse ben precisi. Altra peculiarità di questi prestiti è la modalità di rimborso, estremamente comoda. La rata viene trattenuta direttamente dalla busta paga e versata dal Noipa all’ente finanziatore. In questo modo il cliente non deve preoccuparsi di pagare le rate mensili e non corre il rischio di dimenticarsi pagamenti. Va infine ricordato che questi prestiti sono coperti da assicurazione obbligatoria per legge, contro il rischio premorienza o perdita del lavoro. Se vuoi scoprire di più su questi prestiti contattaci, i nostri consulenti sono sempre a tua disposizione.

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