Dynamica Retail: cessionde del quinto e delega di pagamento
Numero Verde Dynamica Retail

TASSI INTERESSE CESSIONE DEL QUINTO: LA GUIDA

tassi cessione del quinto

I tassi cessione del quinto vanno considerati con molta attenzione quando ci si rivolge ad una banca o finanziaria per richiedere questo tipo di prestito. Solitamente nella proposta di preventivo che il cliente riceve si trovano due tipi di tassi di interesse, il TAN e il TAEG. Abbiamo quindi realizzato questo articolo per aiutare chi ne avesse bisogno a fare chiarezza in modo da potersi orientare meglio capendo come funzionano effettivamente i tassi cessione del quinto.

Tassi cessione del quinto: le caratteristiche

Per prima cosa va ricordato che il tasso per una cessione del quinto è sempre fisso e quindi non varia  fino alla conclusione del piano di rimborso del prestito. Grazie al tasso fisso la rata che viene pagata mensilmente rimane sempre costante. Questa è una caratteristica molto importante perché rende la cessione un prestito più sicuro rispetto ad altri caratterizzati dai tassi variabili in cui c’è il rischio di doversi trovare a pagare una rata più alta nel corso del piano di rimborso.

Tassi cessione del quinto: il TAN

Il TAN, acronimo di Tasso Annuale Nominale, è il tasso che indica gli interessi veri e propri applicati ad un contratto di cessione del quinto. Si usa quindi questo tasso per calcolare la quota di interessi da pagare in ogni rata.

Il Tan non viene rimborsato in un’unica soluzione ma viene spalmato su tutte le rate che il cliente paga per rimborsare il prestito.

Il TAN può non includere tutti i costi accessori (quali le provvigioni dell’intermediario del credito, spese di istruttoria e tasse) per cui non può essere considerato un indicatore reale del costo del prestito.

Tassi cessione del quinto: il TAEG

Il TAEG, o Tasso Annuale Effettivo Globale, è il tasso che indica il costo effettivo del prestito espresso in percentuale e su base annua. In poche parole è il vero indicatore del costo del prestito perché è costituito dal TAN più gli eventuali costi accessori.

Se si vuole valutare la convenienza di un prestito bisogna quindi tenere in considerazione il TAEG e non il TAN. Proprio per questo il TAEG si chiama anche ISC (indicatore sintetico di costo), dal momento che indica effettivamente il costo complessivo del finanziamento.

Il TEG

L’acronimo TEG significa Tasso Effettivo Globale ed è uguale al TAEG con la sola differenza che non riporta il costo delle imposte e dei bolli.

E’ l’indicatore importante nel determinare se un finanziamento è stato erogato al di sotto del tasso soglia di usura comunicato trimestralmente dalla Banca d’Italia.

I tassi soglia di Banca d’Italia

Banca d’Italia utilizza la rilevazione dei TEG Medi (TEGM) per calcolare i Tassi Soglia oltre i quali il finanziamento viene considerato usura.

Il calcolo viene aggiornato trimestralmente e viene effettuato così: gli Intermediari Finanziari (Banche o Società Finanziarie) comunicano a Banca d’Italia i tassi TEG applicati alle loro operazioni del trimestre precedente. Questi tassi sono suddivisi per categorie omogenee di prestito: tassi sui prestiti personali, sulle Cessioni del Quinto, sui mutui e così via. Viene calcolata la media aritmetica di questi tassi e si ricava così il tasso TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio).

A questo punto il TEGM viene aumentato del 25% e al risultato si somma una percentuale fissa del 4%.

Il risultato sarà il nuovo Tasso Soglia di usura per il trimestre successivo. Con questo articolo dovremmo aver fatto chiarezza sull’argomento. Se hai ancora dubbi o perplessità ti ricordiamo che puoi contattarci in qualsiasi momento, i nostri consulenti sono sempre a tua disposizione

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con i tuoi amici