QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA PRESTITO PERSONALE E CESSIONE DEL QUINTO? DYNAMICA RETAIL RISPONDE

Inserito il 30 Aprile 2018
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Ti sei trovato negli ultimi tempi a dover richiedere un finanziamento, ma non sai come scegliere? Hai sentito parlare di numerose possibilità di accesso al credito, ma non ti sono chiare le differenze tra Prestito Personale e Cessione del Quinto? Dynamica Retail può aiutarti a far luce su questo argomento.
Barcamenarsi fra le diverse forme di credito al consumo non è semplice, soprattutto se si ha urgente bisogno di liquidità.
A prescindere da quali siano le motivazioni di richiesta, stando alle statistiche gli italiani ricorrono principalmente a due soluzioni quando si tratta di accesso rapido ad un finanziamento: il Prestito Personale e la Cessione del Quinto dello Stipendio.
Sebbene queste forme di credito siano entrambe volte ad accedere in tempi brevi ad una somma di denaro rimborsabile tramite rate mensili, si riscontrano numerose differenze fra Prestito Personale e Cessione del Quinto, che possono essere riassunte nei seguenti punti:

  • la categoria dei soggetti richiedenti;
  • l’entità della rata mensile;
  • la durata e le modalità di rimborso.

Queste differenze definiscono non solo le caratteristiche finanziarie dell’utente che richiede l’accesso ad una specifica tipologia di prestito, ma soprattutto il servizio di assistenza e consulenza che un Istituto di Credito è eticamente chiamato a prestare.
Dynamica Retail ha fatto della rapidità e della trasparenza due elementi cardine della sua mission. È per questo che ci preme esporre quali sono le principali differenze fra Prestito Personale e Cessione del Quinto: puoi metterti nelle condizioni di scegliere in autonomia ed eventualmente decidere in libertà se richiedere un preventivo gratuito visitando la nostra pagina dedicata.

 

Il richiedente: a ciascuna categoria il suo finanziamento

Per qualsiasi soggetto che si trovi a dover richiedere un prestito è necessario presentare una serie di documenti all’ente che ne curerà l’erogazione. Tale documentazione è legata per lo più alla situazione lavorativa del soggetto in questione: per beneficiare di qualsiasi forma di credito al consumo infatti, è necessario provare la solvibilità di chi beneficerà del finanziamento.
La prima delle differenze tra Prestito Personale e Cessione del Quinto è quindi proprio nella possibilità di accesso al credito delle diverse categorie di richiedenti.
Se infatti il Prestito Personale può essere concesso a qualsiasi soggetto in grado di produrre reddito, anche in qualità di lavoratore autonomo, la Cessione del Quinto è una tipologia di finanziamento che può essere richiesta da pensionati e dipendenti pubblici e privati.
Mentre il Prestito Personale viene erogato sulla base del reddito e sull’analisi della capacità del richiedente di pagare le rate, nel caso di Cessione del Quinto la solvibilità del richiedente non viene valutata unicamente in base al suo reddito, ma soprattutto sulla solidità dell’azienda all’interno della quale viene prestata l’opera.
È per questo che la Cessione del Quinto è un prestito garantito per legge: il finanziamento erogato viene restituito mediante trattenuta mensile della rata sulla busta paga o sul cedolino della pensione del soggetto che ne ha beneficiato, riducendo in tal modo il rischio di insolvibilità del richiedente.
Stando così le cose, va da sé che, a differenza del Prestito Personale, la Cessione del Quinto può essere concessa anche a coloro che sono inseriti nelle liste dei così detti “cattivi pagatori”, e più in generale a chi si trova a dover fronteggiare una situazione di disguido bancario o protesto: non sarà infatti il loro reddito a fare da garanzia all’ente erogatore, ma il fatto stesso di possedere una busta paga o un cedolino pensione.
Ultima, ma non meno importante delle differenze tra Prestito Personale e Cessione del Quinto, è l’età del richiedente: se infatti il limite massimo per ottenere un Prestito Personale è di 70 anni, nel caso della Cessione del Quinto il prestito può essere concesso a pensionati con un’età minore o uguale a 79 anni.

 

La rata: a ciascuno la propria somma

Le variabili che definiscono l’entità del finanziamento sono molteplici e dipendono dai singoli casi. Per proseguire nel nostro excursus sulle differenze tra Prestito Personale e Cessione del Quinto è importante considerare un aspetto fondamentale: in genere le somme concesse tramite Cessione del Quinto sono maggiori rispetto al credito erogato nel caso di Prestito Personale.
Se infatti quest’ultimo non supera i 30.000 euro – a meno di possibilità di fidejussioni e presenza di ulteriori garanti in solido – la Cessione del Quinto dà accesso ad importi generalmente maggiori. Ciò dipende in buona parte dalle polizze assicurative, obbligatorie per legge, accessorie al finanziamento, che ne garantiscono la restituzione al creditore , oltre alla possibilità di richiedere il finanziamento con una durata fino a 10 anni.

 

Il rimborso: sostenibilità mensile e garanzia di sopravvivenza

Un’altra fondamentale differenza esistente tra il Prestito Personale e la Cessione del Quinto è determinata dalle modalità di rimborso e dall’entità della rata.
Se il Prestito Personale è generalmente rimborsabile entro un massimo di 7 anni, la Cessione del Quinto prevede una durata che può arrivare fino a 10 anni. Se da un lato quindi il Prestito Personale garantisce un minor aggravio in termini di interessi concessi all’ente erogatore, la Cessione del Quinto prevede un ammortamento del rimborso più diluito nel tempo.
La rata del finanziamento inoltre dipende da variabili ben definite: nel Prestito Personale viene calcolata in base al reddito, mentre nel caso della Cessione del Quinto non può superare il 20% (un quinto, appunto) dello stipendio o della pensione netti percepiti mensilmente.
È chiaro dunque che nella Cessione del Quinto la sostenibilità del credito risulta maggiore, in quanto la somma trattenuta in busta paga è proporzionale al reddito e non può andare ad intaccare la soglia minima di sopravvivenza del contraente (502 euro mensili, anche in caso di coesistenza con pignoramento).
Altro punto chiave delle differenze tra il Prestito Personale e la Cessione del Quinto è nelle modalità di rimborso: per il Prestito Personale è necessario mantenere attivo un conto corrente dal quale l’ente finanziatore attingerà mensilmente il saldo della rata.
Nel caso della Cessione del Quinto invece il rimborso mensile viene trattenuto direttamente dalla busta paga o dal cedolino della pensione: ciò rende indubbiamente il pagamento più semplice, evitando al contraente pericolose segnalazioni nelle liste di cattivi pagatori.

 

Dynamica Retail: per un prestito rapido e certo

Conoscere le differenze fra Prestito Personale e Cessione del Quinto tuttavia non è una condizione sufficiente a garantire una scelta corretta: nella maggioranza dei casi infatti, la forma di finanziamento migliore è quella che più si addice alle condizioni del cliente.
Dynamica Retail opera nel campo della Cessione del Quinto per garantire ai propri utenti un servizio all’insegna della concretezza e della tempestività, basato sui concetti di rispetto e assistenza continua: un approccio che determina buona parte dei successi della nostra azienda, assicurando erogazioni rapide e affidabili.
Grazie alla struttura organizzativa che ci caratterizza, con Dynamica Retail il finanziamento viene ottenuto in tempi molto brevi: le pratiche vengono collezionate dagli Agenti sul campo e lavorate in 24 ore dal personale addetto, direttamente all’interno dei nostri uffici.
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