LA QUOTA CEDIBILE

Inserito il 19 luglio 2017

quota cedibile

Nell’ ambito della cessione del quinto, la quota cedibile è l’importo massimo che mensilmente può essere trattenuto dalla retribuzione di un lavoratore o dalla pensione. La quota cedibile può essere pari al massimo ad un quinto dello stipendio mensile o pensione netti. Elementi che vanno a incidere sulla determinazione della quota cedibile sono la presenza di pignoramenti, prestiti o altre trattenute in busta paga, come la delega di pagamento.

Come scritto negli articoli precedenti la cessione del quinto e la delega di pagamento sono particolari tipologie di prestito al consumo non finalizzato, la cui rata applicabile può essere pari, considerata singolarmente, al massimo ad un quinto dello stipendio o pensione netti. Questa quota di stipendio o pensione viene appunto definita quota cedibile, cioè l’importo massimo della rata che può essere versato mensilmente per ripagare il finanziamento contratto.

Come si calcola la quota cedibile: lavoratori dipendenti

Nel caso di retribuzione da lavoro dipendente, la quota cedibile si ottiene dividendo lo stipendio mensile, al netto delle ritenute di legge come ad esempio tasse e contributi previdenziali, per cinque. La quota che risulta dal calcolo, detta anche quinto cedibile o quinto dello stipendio è la quota massima che può essere utilizzata dal soggetto che richiede il finanziamento. Questa quota non deve per forza essere utilizzata tutta, ma possono anche essere sostenute rate mensili inferiori al quinto cedibile. Per effettuare questo calcolo è necessario consultare la propria busta paga, dalla quale si desume lo stipendio al netto delle ritenute. In alcune buste paga viene anche indicato il quinto disponibile.

Come si calcola la quota cedibile: pensionati

Il calcolo della quota cedibile per un pensionato si ottiene dividendo la pensione mensile al netto delle ritenute di legge  per cinque. Anche in questo caso la quota non deve essere utilizzata tutta per pagare la rata mensile. Per effettuare questo calcolo con precisione può essere consultato l’Obis M, il prospetto che l’Inps invia annualmente sul pagamento della pensione, oppure il prospetto analitico che l’Inpdap invia ogni anno ai propri pensionati. Altro elemento che bisogna tenere in conto è la verifica della pensione minima: la pensione disponibile al netto della rata del prestito non può essere inferiore alla pensione minima stabilita per legge ed indicata dall’ Ente previdenziale.

La quota cedibile: coesistenza di cessione e delega

Nel caso in cui  alla cessione venga affiancata una delega, le quota complessiva che può essere impegnata non deve mai essere superiore ai 2/5 della retribuzione mensile (40%), salvo casi straordinari di comprovata necessità, in cui è necessaria un’autorizzazione da parte del datore di lavoro e comunque  non può essere impegnato più del 50% dello stipendio mensile netto.

La quota cedibile: presenza di sequestri o pignoramenti

Nel caso in cui alla cessione si affianchi una trattenuta per pignoramento o sequestro, il massimo della quota cedibile va calcolata sul 40% dello stipendio netto detraendo la quota del pignoramento. In caso di coesistenza tra cessione, delega e pignoramento, la somma delle trattenute non può superare il 50% dello stipendio netto.

 

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