Dynamica Retail: cessionde del quinto e delega di pagamento

CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO: COME NOTIFICARLA AL NUOVO DATORE DI LAVORO

La cessione del quinto dello stipendio è un particolare tipo di prestito il cui rimborso è effettuato dal datore di lavoro che trattiene mensilmente una quota dello stipendio, pari al massimo ad un quinto degli emolumenti mensili al netto delle ritenute, e la versa all’ente che ha erogato la liquidità.

Il contratto, per divenire efficace, deve quindi essere notificato al datore di lavoro, che trasmette poi alla Banca o Finanziaria l’atto di benestare necessario per liquidare la cifra richiesta. Ma come ci si comporta in caso di cambio di datore di lavoro?

Cessione del quinto dello stipendio: la notifica del contratto

Inizialmente le notifiche dei contratti di cessione del quinto dello stipendio avvenivano tramite atto del Tribunale. Le tempistiche si allungavano sensibilmente, con conseguenti ritardi nell’erogazione delle somme, mentre era molto facile incappare in errori o disguidi. In seguito è stata introdotta la possibilità di notifica a mezzo Raccomandata A/R, che ha permesso di snellire i tempi, anche se rimaneva la possibilità di ritardi o problemi legati alla gestione della corrispondenza da parte delle poste. La vera rivoluzione è però arrivata con la notifica a mezzo PEC: con questa modalità i tempi di notifica e conseguenze ricezione del benestare si sono ridotti in maniera significativa, dando la possibilità ai clienti di accedere alla liquidità richiesta in tempi più rapidi. Ricordiamo infatti che spesso è proprio la gestione delle notifiche e conseguente ricezione degli atti di benestare uno dei principali motivi dei ritardi nell’erogazione dei prestiti con cessione del quinto dello stipendio.

Cambio di lavoro e notifica al nuovo datore

In caso di cambio di lavoro, come va gestita però la notifica del contratto di cessione del quinto dello stipendio al nuovo datore di lavoro?

Le casistiche sono due:

  • Passaggio diretto al nuovo impiego: bisogna comunicare il cambio alla Banca o Finanziaria con la quale è stato sottoscritto il contratto di cessione del quinto dello stipendio, che a sua volta provvederà a notificare al nuovo datore di lavoro il contratto. Il TFR, che nel caso dei dipendenti privati è vincolato durante la durata del prestito, viene così passato al nuovo Datore di lavoro, rimanendo legato alla cessione del quinto.
  • Licenziamento e assunzione: con l’interruzione del rapporto di lavoro, decade anche l’obbligo del datore di lavoro di versare le rate e sorge contestualmente quello di corrispondere alla Banca o Finanziaria il TFR accumulato fino ad estinzione del prestito, sulla base di un conto estintivo inviato dall’Istituto mutuante stesso. Nel caso in cui il cliente si reimpieghi successivamente presso un altro datore di lavoro e il prestito non sia stato del tutto estinto con il TFR, allora il contratto verrà rinotificato al nuovo datore di lavoro con un piano riformulato sulla base del nuovo debito residuo.

Se anche tu stai per cambiare lavoro e hai un contratto di cessione del quinto dello stipendio in corso, ora sai come comportarti e di cosa devi tenere conto. Se hai ancora dubbi o vuoi farci domande sulla cessione del quinto, contattaci, i nostri esperti sono sempre a tua disposizione.

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