Dynamica Retail: cessionde del quinto e delega di pagamento

RINNOVO CESSIONE DEL QUINTO RIFIUTATO? ECCO I MOTIVI

Molto spesso capita che i clienti abbiano bisogno di maggiore liquidità ma, dopo aver effettuato richiesta, si trovino di fronte ad un rinnovo cessione del quinto rifiutato. In questo articolo vi spieghiamo tutte le possibili motivazioni di un eventuale rifiuto da parte della finanziaria o banca.

Cessione del quinto: cosa è

La cessione del quinto è un particolare tipo di prestito riservato ai dipendenti e ai pensionati, in cui la rata non può essere superiore ad un quinto dello stipendio e pensione mensili netti e viene trattenuta dal datore di lavoro o ente previdenziale, che provvede a versarla all’ente creditore fino all’estinzione del debito. La cessione del quinto può avere una durata che va dai 24 ai 120 mesi (quindi un massimo di 10 anni) ed è affiancata da polizze assicurative obbligatorie per legge, a copertura dei rischi impiego e vita. La normativa italiana stabilisce anche i termini per rinnovare questo tipo di prestito: deve essere trascorso almeno il 40% del piano di ammortamento. Ciò vuol dire che, in caso di cessione di durata decennale, devono essere trascorsi almeno 4 anni dalla data di decorrenza del pagamento delle rate mensili.

Il primo e principale caso di rinnovo cessione del quinto rifiutato è quindi legato ai termini legali: banche e finanziarie non possono accogliere domande di rinnovo prima che questi termini siano trascorsi.

Oltre a questo ci sono altri motivi di rifiuto, che possono variare in base alla tipologia di cliente, quindi dipendente e pensionato.

Andiamoli a vedere.

Rinnovo cessione del quinto rifiutato: dipendenti

Per quanto riguarda i dipendenti, il rinnovo cessione del quinto rifiutato può avere diverse motivazioni. Tra le principali possiamo annoverare:

  • Età: nel caso di dipendenti privati oppure anche nel caso di dipendenti statali o pubblici in caso di rinnovo di una delegazione di pagamento, le compagnie assicurative valutano molto attentamente la vicinanza dell’età del pensionamento. Un dipendente che sia prossimo a quest’età potrebbe vedersi quindi rifiutare la domanda di rinnovo cessione del quinto e dovrebbe attendere di estinguere quella in corso per poi diventare pensionato e richiedere un nuovo prestito, questa volta sotto forma di cessione del quinto della pensione.
  • Stato di salute: a causa di problemi di salute o patologie insorte prima della richiesta di rinnovo, le compagnie possono rifiutare la domanda del cliente. In questo caso le compagnie richiedono al dipendente di compilare un RVM (rapporto di visita medica). Consiste in un questionario, che il medico di base del cliente dovrà firmare, nel quale sono riportate una serie di domande inerenti lo stato di salute del cliente.
  • Azienda: sempre per quanto riguarda i dipendenti privati, le compagnie valutano le caratteristiche di ogni azienda per decidere se finanziare i suoi dipendenti. Qualora prima della richiesta di rinnovo queste caratteristiche, definite criteri di assumibilità, abbiano subito un deterioramento, il cliente potrebbe vedersi rifiutare la richiesta di rinnovo.
  • Sovraindebitamento: quando una cessione del quinto viene rinnovata, parte dell’importo del nuovo prestito viene usato per estinguere il precedente e ciò che resta viene liquidato al cliente. Qualora prima della richiesta oppure per effetto dell’eventuale concessione del rinnovo, il cliente abbia un’esposizione finanziaria tale da poter determinare una situazione di sovraindebitamento, la banca o finanziaria potrebbe rispondere con un rifiuto del rinnovo cessione del quinto in corso.

Questi sono alcuni dei principali motivi di rinnovo cessione del quinto rifiutato per i dipendenti. Andiamo a vedere invece adesso come funziona per i pensionati.

Rinnovo cessione del quinto rifiutato: pensionati

Per quanto riguarda i pensionati, le motivazioni possono essere differenti. Le elenchiamo di seguito.

  • Età anagrafica: le compagnie assicurative impongono dei limiti ben specifici in meriti all’età dei soggetti finanziabili. Di solito il limite si aggira attorno agli 80 anni. Se si è troppo vicini a quest’età le compagnie potrebbero rifiutare la richiesta.
  • Stato di salute: valgono le stesse motivazioni dei dipendenti. Qualora la salute del pensionato che faccia richiesta di rinnovo si fosse deteriorata, le compagnie potrebbero considerare troppo rischioso finanziare quel soggetto, rifiutando la sua richiesta di rinnovo cessione del quinto. Anche in questo caso le compagnie richiedono al pensionato di compilare un RVM al proprio medico oppure li sottopongono ad un questionario medico telefonico.

Questi sono i principali motivi per un rinnovo cessione del quinto rifiutato. Se hai dei dubbi o ritieni che la tua richiesta sia stata respinta immotivatamente da un altro istituto di credito, contattaci, i nostri consulenti sono sempre a disposizione per aiutarti a trovare la soluzione migliore per le tue esigenze.

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